CoHousing Italy di CoHabitando aps
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29 aprile 2007

Salvare il mondo? è una nostra scelta quotidiana!

C'è chi dice che sia troppo tardi, chi finge che il problema non esista, chi continua a terrorizzarci con il presagio di imminenti catastrofi, chi sdrammatizza e chi ne sa troppo poco. C'è, soprattutto, chi vorrebbe fare qualcosa ma non sa come, sviato da un'informazione incompleta, parziale e troppo spesso asservita all'economia e ai fantomatici "poteri forti".
È a questi ultimi, forse, che noi ambientalisti dovremmo rivolgerci nei nostri "lucidi deliri" da salvatori del mondo e della patria. Senza eccessiva enfasi e senza pretendere di essere i detentori della verità assoluta, a questi nostri "compagni d'avventura" dovremmo semplicemente far capire che non c'è nessuno da convincere a "fare qualcosa" se non noi stessi, ciascuno di noi, tutti quelli che vorrebbero fare qualcosa ma non sanno cosa. Perché di cose da fare ce ne sono tante e, molto spesso, sono più facili di quanto non saremmo propensi a credere.
Esiste, ad esempio (e pochi lo sanno), un indice per calcolare quale sia il rapporto tra i nostri consumi reali e quelli in linea con un progresso sostenibile; non è un indice esatto ed inconfutabile, ma è sicuramente un parametro che potrebbe e dovrebbe aprirci un po' gli occhi. Quel parametro è la cosiddetta "impronta ecologica", ovvero quel "numerino" che, a fronte di un indice di "biocapacità media mondiale" di 1.9 ettari pro capite (che scende ad 1.7 se si tiene conto della necessità di mantenere un livello accettabile di biodiversità), anno dopo anno ci dice qual è il consumo di ciascun popolo rispetto alla popolazione ed alle disponibilità del proprio territorio. Bene, secondo una stima del 1999 (più o meno confermata dalle successive sino ad oggi) la nostra Italia ha una impronta ecologica (ecological footprint) pari a 4.2, a fronte di una capacità biologica (biological capacity) di 1.3 ettari pro capite, con un deficit ecologico (ecological deficit) di 2.9, il che significa che la nostra popolazione sta consumando oggi più di "3 italie"!
E non siamo neppure i consumatori più accaniti del globo... se escludiamo Singapore e Hong Kong, i cui dati sono decisamente fuori parametro, gli USA hanno un deficit ecologico di 3.6, a fronte di un territorio immenso, il Belgio addirittura di 3.7 e prima di noi, nella classifica dei "magnaccioni" ci sono almeno altre 6 nazioni; ma se riflettiamo sul dato che emerge dai cosiddetti paesi in via di sviluppo (Egitto 1.0, Nigeria 0.9, Etiopia ed India 0.3, e la media mondiale di deficit pari a 0.7) ci rendiamo chiaramente conto che stiamo mangiando e consumando anche la terra degli altri, oltre alla nostra e, peggio ancora, anche la terra dei nostri figli !
Secondo Mathis Wackernagel nel 1961 l'umanità usava soltanto il 70% della capacità globale della biosfera, ma è arrivata al 120% nel 1999 e sta andando oltre, giorno dopo giorno. Questi dati non sono la fotografia reale della situazione e, sebbene estremamente allarmanti, rappresentano una sottostima del problema e non tengono conto, nel loro metodo di calcolo, di fattori estremamente importanti ma impossibili o molto difficili da quantificare. A differenza di altre argomentazioni e moniti ambientalistici che tendono ad illustrare parametri essenzialmente negativi e catastrofici (surriscaldamento, effetto serra, inquinamento, etc.), però, l'impronta ecologica è un valore che può e deve essere interpretato anche (e soprattutto) in modo positivo.
Un limite fisiologico, infatti, non è un muro che divide una civiltà dai suoi sogni e dalle sue lecite ambizioni; al contrario è una sfida quotidiana che per migliaia di anni ci ha visti migliorare e progredire e che, soltanto oggi, ci risulta meno attraente e meno degna di essere affrontata "a mani nude" rispetto a questioni più squisitamente tecnologiche e futuristiche. Ci preoccupiamo dei nostri telefonini, dei nostri computer, delle automobili, dei TV al plasma, dei climatizzatori... poi facciamo una "volata" al supermercato e compriamo un po' di tutto, senza troppo preoccuparci e senza pensare che ogni volta che riempiamo un carrello di generi alimentari provenienti da ogni parte del mondo stiamo ingrassando noi stessi e affamando qualcuno, da qualche parte!
Mangiamo troppo, mangiamo male, consumiamo anziché nutrirci e ci illudiamo che lo sforzo per differenziare i nostri rifiuti o per diminuire i nostri consumi energetici sia sufficiente per farci stare in pace con noi stessi e con la nostra coscienza e per garantirci un futuro... Non è così, ed è ora che ce ne rendiamo conto, recuperando un regime alimentare decente e tarando i nostri consumi, facendo sì che siano in linea con le capacità produttive del nostro territorio; imparando a mangiare e a consumare il giusto faremo del bene a noi stessi, alle nostre finanze, alla nostra nazione e al mondo e diminuiremo il deficit ecologico della nostra area. Non è un'utopia, non è un proclama o un progetto inattuabile; è la nostra vita quotidiana che deve cambiare e siamo noi che dobbiamo "educare" i nostri "spacciatori" di sogni e di illusioni ad una realtà nuova, fatta di buon senso, di sostenibilità, di dignità e di rispetto per gli altri.

26 aprile 2007

Fiera Agrienergie

Il mondo delle bioenergie, le novità del settore rivolte agli enti pubblici e consumatori, le aziende leader, oltre a momenti di approfondimento tecnico, politico e scientifico, saranno i protagonisti di Agrienergie 2007, la manifestazione fieristica che si terrà da venerdì 4 a domenica 6 maggio al Centro Affari di Arezzo. La Fiera "Agrienergie", che vedrà la partecipazione di molte aziende operanti nel settore e degli Enti territoriali che si sono distinti nella promozione di queste tecniche in molte realtà rurali anche extraregionali, in particolare del Centro-Sud, si presenta con un salone specializzato ed una parte espositiva esterna, dove tutte le macchine presentate potranno essere fatte funzionare per il pubblico.
Info: www.arsia.toscana.it, e-mail: gianfranco.nocentini@arsia.toscana.it, Telefono 055.2755268.

25 aprile 2007

Diploma Europeo per l'Ambiente al Parco Nazionale Gran Paradiso

Il Parco Nazionale Gran Paradiso, primo parco nazionale italiano, compie 85 anni e riceve il Diploma Europeo per l'Ambiente, grazie a una storia ricca di conservazione, ricerca, educazione ambientale e sviluppo sostenibile. Il Parco abbraccia, con una superficie di 70.000 ettari, il gruppo montuoso del Gran Paradiso, un'area caratterizzata da tutti gli ambienti alpini, dai paesaggi agresti dei fondovalle ai boschi di conifere, dai pascoli alpini agli ambienti di alta quota. Uno dei pregi dell'area protetta è la conservazione della biodiversità. La consegna ufficiale del Diploma Europeo avverrà martedì 22 maggio 2007, in occasione della Giornata Europea dei Parchi, che quest'anno si svolgerà a Ceresole Reale (TO). Informazioni su www.canavese-vallilanzo.it.

13 aprile 2007

Giornate di Mobilitazione per la Campagna Globale "Uniti per i bambini, Uniti contro l'AIDS"

Il 14 e 15 aprile, in oltre 1.000 piazze italiane, si svolgeranno le Giornate di Mobilitazione per la Campagna Globale "Uniti per i bambini, Uniti contro l'AIDS". La Campagna è promossa dall'UNICEF, insieme con Amnesty International, Anlaids, Arché, Cesvi, Cittadinanzattiva, Croce Rossa Italiana, Comunità di Sant'Egidio, LILA, Medici Senza Frontiere, Save the Children e Terre des hommes. La Campagna chiede al Governo italiano quattro azioni ben precise:

  • l'Adempimento degli obblighi internazionali in materia di HIV/AIDS;

  • l'Assegnazione di almeno il 20 per cento delle risorse destinate alla prevenzione e cura dell'HIV/AIDS a trattamenti pediatrici;

  • la sensibilizzazione permanente degli Adolescenti;

  • l'Accesso ai farmaci e l'impegno per la ricerca.


FIRMA ANCHE TU, SOSTIENI LA CAMPAGNA: www.unitiperibambini.it

07 aprile 2007

Academia Peregrini - 15 aprile: Il Ticino piemontese

Domenica 15 aprile 2007 L' Academia Peregrini, con il patrocinio di "la memoria del mondo" propone il Ticino piemontese da San Martino a Villareale. Ritrovo a Magenta in piazza del Municipio alle ore 8,00. Trasferimento in auto sino al parcheggio situato appena dopo il ponte sul Ticino (sulla sinistra) in località San Martino di Trecate. La partenza a piedi è prevista per le ore 8,30. Camminando nei boschi si raggiungeranno il bar Venezia, La Badiola e Villa Giulia. A Villareale, per chi lo desiderasse, ci potrebbe essere l'opportunità di uno spuntino presso la trattoria "L'angolo Perduto" prima del rientro.

L'escursione è di circa una ventina di chilometri tra andata e ritorno.

info@memoriadelmondo.it, www.memoriadelmondo.it - info@academiaperegrini.it, www.academiaperegrini.it.