CoHousing Italy di CoHabitando aps
attivismo consumo critico turismo sostenibile

30 marzo 2007

Una bella giornata a Pracatinat

Immerso nel silenzio, nella natura, a 1650 metri di quota, il complesso del Consorzio Pracatinat, attivo dagli anni '80 nelle strutture di due ex sanatori realizzati dalla famiglia Agnelli, ha dato vita il 28 marzo ad un convegno sugli Orizzonti di Sostenibilità, cui CoHabitando ha preso parte.
In questi due splendidi edifici, che agli inizi del novecento erano destinati a luoghi di cura per malattie polmonari, dal 1983 è stato realizzato attravero una legge della Regione Piemonte un polo didattico con capacità ricettiva alberghiera gestito dal Consorzio Pracatinat con la funzione di Laboratorio didattico sull?Ambiente. Questo complesso, che si trova sopra la fortezza di Fenestrelle, all?interno del Parco Naturale Oriera-Rocciavré, è la roccaforte di una progetto che coniuga la cultura dell?ambiente e della sostenibilità con l?educazione e la formazione, il pensiero e l?azione.
Le strutture spesso ospitano giovani, i quali fruiscono di servizi alberghieri con alimentazione biologica, all?interno di un vero e proprio laboratorio naturale. Un ambiente e una atmosfera tranquilla e silenziosa, diventa l?occasione per vivere una vera e propria vacanza-studio che consente di coniugare i bisogni formativi con il piacere di trovarsi in un luogo unico e divertente.

08 marzo 2007

Delegazione CoHabitando Lazio

Facciamo gli auguri alla neonata Delegazione CoHabitando Lazio, gruppo di lavoro e di promozione coordinato dalla vulcanica Barbara Reale e da Marco Calò. L'indirizzo e-mail è lazio@cohousing-italy.com.
Vi terremo aggiornati delle iniziative e delle attività da loro coordinate, invitando chiunque voglia aggregarsi a noi sul Lazio di contattare i nostri referenti anche attraverso il forum di CoHabitando http://www.cohousing-italy.com/forum/index.php.

CoHabitando per la Martinella

L?Associazione CoHabitando ha aderito al comitato per la difesa dell?area verde della Martinella sita nel Comune di Torre Bordone (Bergamo).
Il progetto dell?Amministrazione Comunale di Torre Boldone è quello di realizzare 20.000 metri cubi su una parte di essa, oltre che compromettere ogni altra destinazione d?uso, favorendo una una futura cementificazione di tutta l?area verde.
Le proposte del Comitato che si sta impegnando per la salvaguardia della Martinella sono da condividere e da sostenere.
Il territorio facente parte del patrimonio naturale della nostra nazione e del mondo intero, non può essere sacrificato e quindi va difeso. Oggi occorre dare un aiuto a loro www.salviamolamartinella.org domani potrebbe servire a noi! Comunque sono problematiche che vanno difese facendo fronte comune soprattutto da persone come noi che di questi principi ne hanno fatto una scelta di vita.

07 marzo 2007

Pensieri in libertà

Se lo zucchero fa male ai denti, perché i dentifrici sono tutti dolci da far schifo? Ecco, alle volte mi vengono in mente cavolate di questo genere, quando penso alla vita e ai suoi meccanismi. In realtà non sono i meccanismi della vita, ad essere sbagliati; è la nostra società ad esserlo, ed il modo in cui crediamo di poter aggirare le leggi della natura, il buon senso, la logica e a volte soltanto quel minimo di dignità di cui ciascun essere vivente è dotato per natura.
Così apri la cassetta della posta, ogni mattina, e ti trovi sommerso di pubblicità che ti spinge a comprare, a consumare oltre le tue esigenze, oltre il dovuto, oltre il lecito. Non importa se i soldi per farlo non ce l'hai, perché tra le tante promozioni e offerte c'è senz'altro qualcuno che ti vuole vendere? i soldi! Questa è peggio dello zucchero e del dentifricio... Ma come, viviamo in un epoca di recessione totale, nessuno ha più un posto di lavoro fisso, tutti fanno fatica ad arrivare a fine mese e ci vogliono vendere i soldi?!?
Se ci penso mi viene in mente un vecchio (si fa per dire) film di Benigni, in cui lui va in banca a chiedere un prestito per comprarsi una casa e gli chiedono se ha dei soldi investiti, a garanzia (la battutaccia, ovviamente, è che lui c?ha il guardaroba pieno, di vestiti...) Quanti anni avrà quel film, venti? Più o meno, di sicuro non cinquanta, né tantomeno cento! Eppure in questi vent?anni scarsi il mondo s?è rovesciato del tutto, anche se siamo in pochi ad essercene accorti.
Eppure sarebbe tanto facile da riassumere? i nostri nonni, poveri e appena usciti da una guerra tremenda, pagavano in contanti quel poco che potevano permettersi e, a gran fatica, a sessant?anni si sono comprati una casa per vivere che hanno poi lasciato ai nostri genitori; questi, un po' meno poveri dei loro genitori, a trent'anni hanno diviso coi fratelli la casa paterna, hanno versato un acconto per un nuovo alloggio, strappando coi denti un mutuo ad una banca (coperto dal loro posto di lavoro fisso) e con questo hanno pagato la loro prima casa, per poi fare più o meno la stessa cosa a cinquant?anni con la residenza per le vacanze. Noi, la nostra generazione degli anni settanta, molto più ricchi di nonni e padri, ci ritroviamo una o due case a testa, sempre più care da mantenere, e pur senza contanti nelle tasche e senza un posto di lavoro fisso, siamo liberi di... indebitarci fino al midollo per comprarci tutto quello che vogliamo: telefonini con la telecamera, televisori al plasma, automobili che dopo cinque anni non possono più circolare da nessuna parte, gadget tecnologici che ci vendono a saldo un mese dopo la loro immissione sul mercato e che dopo un altro mese non valgono più neppure la corrente elettrica che consumano...
Qualcuno dirà: "...ma non ci manca niente!" Già, proprio così. Niente, a parte un cervello in grado di capire quanto sia triste e meschino tutto questo agitarsi di tette e di culi in televisione soltanto per venderci qualcosa di cui non abbiamo alcun bisogno! Ritroviamo un po' di orgoglio, per cortesia; guardiamo in faccia la realtà, accontentiamoci del poco che abbiamo e non lasciamo debiti a chi ci sopravvivrà. Mangiamoci tutto, se del caso, ma ritroviamo il coraggio di dire a noi stessi: "non ho i soldi, non lo compro!" Scusate lo sfogo...

02 marzo 2007

Siamo arrivati sin qui...

Si, il presidente e il segretario di Cohabitando aps sono andati a fare una "capatina" a Bruxelles e dopo aver visitato il centro storico, con la mitica Grande Place, il Palazzo Reale e l'Atomium, si sono recati presso il Consiglio Europeo, dove hanno potuto contattare, presso l'info-point, il responsabile per il settore sociale e consegnare una presentazione dell'Associazione.
Viaggiando si instaurano rapporti di coabitazione temporanea tra turisti ed ospiti in generale ed ecco che si finisce a parlare di che cosa ci si occupa; e così parlare della nostra associazione stimola in tutti una bellissima discussione che diventa un vivaio di inputs.
Ad esempio si sarebbe pensato di realizzare presso l'ecovillaggio di CoHabitando una sede di telelavoro per aziende di diversi settori e quindi divenire una nuova integrazione reddituale per i cohousers di tutte le età. Ancora una bella idea nata da chi come noi ci crede ancora tanto!

Petizione per l'idrogeno

To: COMMISSIONE EUROPEA (DIPARTIMENTO AMBIENTE)
PER OBBLIGARE LE MULTINAZIONALI DEL PETROLIO AD INSTALLARE ALMENO UN DISTRIBUTORE DI IDROGENO IN OGNI STAZIONE DI SERVIZIO.
Noi Italiani vogliamo essere i primi al mondo nel creare una legge che obblighi le multinazionali petrolifere ad installare distributori di idrogeno accanto ai convenzionali distributori di benzina?CON QUESTA PETIZIONE CHIEDIAMO UNA LEGGE CHE OBBLIGHI LE MULTI-NAZIONALI DEL PETROLIO AD INSTALLARE DISTRIBUTORI DI IDROGENO IN OGNI STAZIONE DI SERVIZIO E A PRODURLO UTILIZZANDO ENERGIE ALTERNATIVE!

Per maggiori dettagli visita il sito www.automobileidrogeno.com.

PER FIRMARE LA PETIZIONE ONLINE CLIKKA QUI:

http://www.petitiononline.com/idrogeno/petition-sign.html.